Il gioco d’azzardo attira numerosi utenti. In Italia, le lotterie in particolare, hanno raggiunto jackpot da capogiro, alimentando settimana dopo settimana l’ipotesi di una democrazia miliardaria che però ha premiato soltanto pochi fortunati.

Adesso la dea bendata avrà da fare un bel po’ perché partendo dal decreto Abruzzo del 2009, varato per aiutare le popolazioni colpite dal sisma, è terminata la fase di sperimentazione e di fatto legalizzato il gioco d’azzardo nel nostro paese.

Dopo aver superato i test e rispettato tutta una serie di norme definite dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), il casinò fa l’ingresso nella vita digitale e reale dei giocatori italiani.

Con grande sorpresa e sgomento delle associazioni di consumatori, si potrà giocare a dadi, black jack, poker e roulette francese, anche con puntate cash.

Gli amanti dell’azzardo dovranno scaricare un software sul proprio computer e aprire un conto gioco. Le puntate sono state limitate a 1000 euro: cioè si potrà puntare minimo 50 centesimi e massimo 1000 euro. In pratica alle fiches si affiancano i soldi veri. I giocatori italiani potranno scegliere tra le due valute.

Quel che gli “economisti” dicono è che il provvedimento contribuirà a riequilibrare i conti pubblici con introiti stimati per il 2012 intorno a 40 miliardi di euro.