Tutte le startup, ottenuto un certo successo, ambiscono a trasformare il proprio prodotto in una piattaforma: è quanto Facebook è riuscita a realizzare nel giro di pochi anni. VEVO – che distribuisce i video musicali principalmente su YouTube – intende fare altrettanto e, a un evento privato cui ha potuto partecipare Ryan Lawler di TechCrunch, ha presentato un SDK (Software Development Kit) dedicato agli sviluppatori di terze parti per pubblicare su VEVO oppure VEVO TV che è disponibile su Apple TV e con le Smart TV di Samsung.

Sappiamo che VEVO ha un rapporto burrascoso con Google, anche per via della possibilità di fruire offline dei video con Android su YouTube, e questo potrebbe essere uno degli aspetti che ha convinto a investire sul proprio ecosistema. Oltre al SDK, nelle prossime settimane sarà aggiornata la app di VEVO per iOS – che riguarda anche VEVO TV, in associazione ad Apple TV – che garantisce l’accesso alle API lanciate di recente. Queste sono raggiungibili soltanto dalle major discografiche autorizzate: all’inizio lo sarà anche il SDK.

Dovendo garantire il pagamento delle royalty agli artisti, VEVO vuole rodare il nuovo meccanismo, coi partner più affidabili. Non è escluso che il SDK e le API raggiungano un pubblico più vasto, in futuro: anzi, la startup ha assicurato che pubblicherà gradualmente degli strumenti aperti che gli sviluppatori potranno usare per raggiungere la piattaforma con le proprie app. Lo streaming, sia musicale o videomusicale, è un business in costante crescita ed essere su VEVO può dare risalto tanto ai musicisti quanto ai programmatori.

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