Chi almeno una volta ha provato a registrare un dominio sa che i più frequenti, almeno in Italia sono i .it, .com, .net e .org, all’inizio pensati per distinguere le varie tipologie di portali. A distanza di anni la divisione tra questi domini è venuta meno. I .com non identificano soltanto i portali commerciali così come le organizzazioni non si affidano soltanto al .org.

La novità più recente nel mondo dei domini, però è un’altra ed è stata raccontata dall’ICANN. Nei prossimi giorni, infatti, saranno messi in vendita numerosi domini di primo livello generici, definiti gTLD.  Una scelta di “liberalizzazione” che in fin dei conti non dovrebbe arrecare danni alle aziende.

In pratica dal 12 gennaio, cioè da oggi, le aziende potranno registrare dei nuovi domini, per esempio .leonardo e chiedere all’iCANN l’assegnazione dei DNS.

Chiaramente chi inoltra la richiesta deve anche motivarla con una serie di dettagli di natura tecnica e finanziaria. Potrebbe capitare però che ci siano più aziende interessate ad accaparrarsi un certo dominio. In quel caso scatterebbe l’asta per assegnare “l’estensione” all’offerente migliore.

L’opportunità che l’ICANN offre alle aziende che registrando un dominio brandizzato riescono a conquistare una fetta importante ed esclusiva del www, non è a costo zero. Ogni dominio di questo tipo dovrebbe costare intorno ai 185 mila dollari.