Si chiama geocaching e all’estero è molto in voga, mentre in Italia sta prendendo piede soltanto ora. Si tratta di un antico gioco, quello della caccia al tesoro, gestito tramite sistemi nuovi, ovvero non più con le mappe ma con il navigatore satellitare

Immaginate di avere un Gps tra le mani e di essere coinvolto in una caccia al tesoro vecchio stampo, di quelle in cui le squadre devono cercare un tesoro tramite delle cartine sgualcite ed imprecise. Un gioco, ma soprattutto, un’avventura.

Con un Gps tra le mani e delle indicazioni dettagliate, tutto potrebbe essere più divertente. Questa considerazione ha portato alla nascita della moderna caccia al tesoro che si chiama, appunto, geocaching. Il gioco ha sempre lo stesso obiettivo: cercare il tesoro nascosto.

La differenza sta nel fatto che al posto della cartina per le mani si hanno delle coordinate da inserire nel Gps e qualche indizio per trovare i tesori sparsi per il mondo. Per far sì che anche in Italia si sviluppi questo gioco divertente, sono state nascoste circa 20 cache in alcune regioni, che sono Lombardia, Trentino Alto Adige, Piemonete, Valle d’Aosta, Sicilia, lazio e Toscana.

Sui tesori c’è da dire che si tratta di scatole contenenti gadget di poco valore che una volta trovati vanno sostituiti con qualcosa di personale così che il sistema si auto-alimenti.