Ormai, è chiaro che Valve abbia «dichiarato guerra» a Microsoft: Gabe Newell non ha mai apprezzato Windows 8 e, supportato dalla diminuita appetibilità del sistema operativo, ha trovato il coraggio d’investire su Linux. Il 2013 sarebbe dovuto essere l’anno dell’“esplosione” dei videogiochi su Ubuntu, ma arrivati a ottobre le mie prudenti previsioni sembrano essere state confermate. Steam Universe è una proposta intrigante, però non ha ancora mostrato nulla di sé e i titoli disponibili sono comunque meno di quelli per Windows 8.

Intendiamoci, anch’io sono attratto da Steam Machines: non vedo l’ora di provare i nuovi dispositivi che saranno prodotti. Tuttavia – già guardando il prototipo di Steam Controller – immagino che i device non avranno un prezzo molto accessibile e, essendo un utente di Linux, ricorderei a Valve che l’utente-medio di Ubuntu non ha alcuna intenzione d’investire migliaia di euro o dollari che siano per una console. Io, ad esempio, gioco soltanto ai free-to-play su Steam… però non sono un videogiocatore “accanito” e non faccio testo.

Se ricordate, al CES 2013 era apparso Piston: un esperimento – finanziato proprio da Valve – di Steam Box. La console sarebbe dovuta costare oltre i $999, un prezzo che NVIDIA aveva stimato per Project SHIELD su Android poi venduto ad appena $299. Steam OS sarà gratuito e open source, quindi il prezzo non è una discriminante, ma Newell deve monetizzare l’investimento. Microsoft intende trasferire i giochi di Xbox One su Windows e Windows Phone più Android e iOS. Valve farà altrettanto? E con quali sistemi operativi? Lo vedremo.