Gabe Newell, presidente di Valve, ha confermato l’esistenza del progetto che da anni “ossessiona” i videogiocatori più incalliti: una console legata a Steam, il negozio virtuale per Windows e Mac OS X in fase di sviluppo su Linux. Proprio quest’ultimo dovrebbe essere il sistema operativo della futura Steam Box che andrà a unificare gli ambienti di gioco in competizione con PlayStation 3 e Xbox 360. Newell non ha svelato né quando, né come… però la distribuzione della console è in programma e prima o poi arriverà sugli scaffali.

A prescindere da Linux, Steam Box non sarà un prodotto open source e non permetterà d’eseguire delle funzioni diverse da quelle espressamente previste da Valve. Newell pensa che per una maggiore flessibilità sia preferibile acquistare un computer: l’hardware sarà un ambiente molto controllato, ovvero lavorerà soltanto col catalogo di Steam per l’acquisto dei videogame. Uno stimolo alla produzione della console è arrivato dal grande successo ottenuto dalla modalità Big Picture che è stata introdotta da Valve qualche settimana fa.

Big Picture è, appunto, uno strumento che permette di visualizzare i contenuti di Steam e giocare sullo schermo d’un televisore che al momento dev’essere per forza collegato a un computer. La nuova console, che potrebbe non chiamarsi davvero Steam Box, risolverà il problema: è un progetto paragonabile a un decoder per la pay-per-view, ma dedicato ai videogiochi e connesso a internet. L’interesse di Valve per il grande schermo non è una novità assoluta, tanto che un progetto cinematografico potrebbe apparire nei prossimi giorni.

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