In queste ore si parla molto di Twitter: lo sbarco sui mercati finanziari della società californiana del resto viene monitorato minuto dopo minuto. I numeri di questo social sono imponenti: gli utenti con un account hanno “scollinato” quota 900 milioni, e crescono nella misura di oltre un milione al giorno.

Eppure, gli utenti attivi in realtà non aumentano. Da un’interessante analisi su PeerReach, è possibile estrapolare i numeri “veri” di Twitter: gli utenti attivi, quelli che twittano, linkano e commentano assiduamente, sono 117 milioni, 232 milioni se spalmiamo il dato sull’arco mensile. Tradotto: quattro utenti su cinque, sono semplici spettatori e non twittano.

Su base giornaliera, gli utenti che sparano un tweet sono “solo” 45 milioni. Un fenomeno singolare: è vero che molti sono iscritti a Twitter per un utilizzo che non va oltre l’aggiornamento notizie o il seguito di personaggi pubblici. Ma i dati restano comunque sorprendenti.

Ancora più sorprendenti sono i dati sugli utenti italiani: solo il 5% è veramente attivo. Vien da pensare a un’Italia “maglia nera” in quanto a tweet? Non proprio. Sono solo 14 i paesi con più utenti attivi in giro per il globo. Ma tra quelli attivi, l’Italia ha l’età media più alta a quota 32, quando invece in Giappone è di 18, in Brasile di 23, in Russia di 29, tanto per citare paesi con molti utenti attivi. Insomma, è vero che Twitter sta mutando e le sta provando tutte per rendere gli utenti meno pigri. Questi ultimi però, intanto, restano a guardare.