Prendi venti superuser di Instagram provenienti da tutto il mondo e mettili all’inaugurazione delle Biennale di Venezia, la mostra internazionale di arte, architettura, cinema, danza, musica e teatro. Ecco come VeneziaDaVivere, un magazine online di cultura, arte e design operante su Venezia, è riuscito in meno di tre giorni a convincere gli headquarter di Instagram ad inserire il proprio profilo sugli utenti suggeriti della app.

Ma facciamo un passo in dietro. Chi sono gli utenti suggeriti su Instagram? Sono quegli utenti che l’app vi suggerisce di seguire in uno dei passi obbligati che dovete fare quando vi registrate per la prima volta. Oppure sono quelli che potete scovare andando sotto Opzioni > Trova e invita i tuoi amici > Utenti suggeriti (si veda foto).

Per guadagnare migliaia di follower su Instagram ci sono due modi:

1. riuscire a mandare le proprie foto sulla sezione Esplora (ex pagina Popular);

2. diventare utenti suggeriti.

Nel primo caso è un algoritmo a decidere se la vostra foto merita di accedere alla vetrina delle foto più popolari e un tempo ormai andato, esistevano modi anche per ingannare questo algoritmo (ma sappiamo che la storia si ripete ;-) ). Nel secondo è una commissione (segretamente segreta!) della startup di San Francisco a decidere quali sono gli utenti meritevoli di essere inseriti tra gli eletti. Far parte di quell’elenco oggi significa guadagnare più di mille follower al giorno. Io sono stato suggerito per diversi mesi quando se ne guadagnavano trecento al giorno.

Rich Kids of Instagram

Credits foto: Ilaria Barbotti

Da oggi, tra quelli che ce l’hanno fatta, ci sono anche i ragazzi di VeneziaDaVivere (profilo @veneziadavivere). Come avevano già anticipato durante la Ca’Foscari Digital Week a Venezia, desideravano raccontare l’inaugurazione della Biennale tramite Instagram. In collaborazione con InstagramersItalia.it, che ha portato la propria esperienza nell’organizzazione di Instammet, hanno allora invitato venti tra gli instagramers più seguiti (per un totale di oltre un milione di follower interessati) provenienti da tutto il mondo (Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Danimarca, Brasile, USA, Russia… ) tra cui anche il sottoscritto e li hanno fatti accedere per tre giorni (dal 28 al 31 maggio 2013) ai posti più esclusivi della vita mondana veneziana (robe da Rich Kids of Instagram!) nei giorni della Biennale; gli hanno poi chiesto di fare il reportage dell’evento come giornalisti accreditati. Tra i vari appuntamenti extralusso a cui abbiamo partecipato, vi racconto solo che siamo entrati ad un esclusivissimo party organizzato all’interno del museo Guggenheim dove suonavano per noi… gli Afrika Bambaataa! (e quanti di voi sono degli anni ’70 sanno di chi sto parlando ;-) ).

L’idea di VeneziaDaVivere era quella (già collaudata da altri, per di più) di creare un importante buzz, che piace molto agli sponsor, facendo postare le foto da una schiera di utenti molto seguiti (influencer?). Le foto delle tre giornate si possono vedere cercando il tag #artBiennaleInstameet (su questo post, alcune delle mie foto).

Hotel LondonCiò che però il magazine molto probabilmente non si aspettava era che a notare questo buzz tra i milioni di foto pubblicate quotidianamente su Instagram, ci fosse anche chi a San Francisco si occupa di selezionare i profili suggeriti. Bam! Il terzo giorno gli arriva l’email annunciatrice e da allora sono oltre mille follower al giorno senza neanche mette il naso fuori casa.

Curiosità: se volete sapere chi sono tutti gli utenti suggeriti basta che date un occhio ai profili che segue l’account di Instagram su Instagram il cui nick è appunto @instagram.

Penso che l’alchimia vincente di questo caso da manuale sia stata la compresenza di molte foto caricate, contenuti di elevata qualità (gli instagramers selezionati oltre che essere molto seguiti sono anche bravi) e tema di respiro internazionale. Molti poi dei superuser invitati sono a loro volta utenti suggeriti quindi è possibile che seguendoli, chi gestisce l’account @instagram si fosse accorto di una certa ridondanza dei contenuti e avesse intuito che si stava svolgendo qualcosa di importante.

I social media strategist sono avvisati.