Sulla diffusione di LinkedIn in Italia sono sempre molto scettico. Effettivamente anche io ricevo sempre più richieste di “amicizia” e messaggi attraverso il network, ma come ho già spiegato lo uso poco perché non tutela a sufficienza la privacy degli utenti. Fatto sta che LinkedIn in Italia ha raggiunto 7 milioni di utenti, stando a quanto riporta il blog di Seigradi sul Corriere. Erano 2 milioni tre anni fa, quando l’azienda americana aprì la propria sede nel nostro Paese. Nel mondo gli iscritti sono invece oltre 300 milioni.

Marcello Albergoni, country manager per l’Italia di LinkedIn, ha spiegato che l’azienda punta sui giovani. Sorprendentemente fra i settori per cui LinkedIn è più usato dopo l’IT c’è la moda e non mancano di essere rappresentati settori più tradizionali come architettura e sanità.

Personalmente, quello di LinkedIn che mi piace, e che credo porterà sempre più aziende a usarlo, è la funzione di blogging, non ancora attiva per tutti però. Per altro, curiosamente in Italia la gente non usa LinkedIn per cercare lavoro, ma notizie. Chiaramente, sempre inerenti al proprio lavoro. Per tutto il resto c’è Facebook.