Gli utenti che fanno del peer to peer un uso anche molto intenso spesso optano per la navigazione in internet in forma protetta. Un modo come un altro per difendersi da chi vuole stanare i fruitori e i fornitori di contenuti “piratati”. In rete sono da sempre molto diffusi i contenuti protetti da copyright che continuano a fare gola agli utenti. In altro articolo abbiamo soltanto accennato alla passione degli italiani per il webtheather o meglio per Torrent, ma gli americani non sono da meno.

Negli States, in più, è stata condotta una ricerca, basata su interviste telefoniche, che ha dimostrato come molti utenti, seppur vogliosi di scaricare film, musica e giochi “pirati”, sono altrettanto preoccupati di essere beccati, denunciati e perseguiti dalla legge.

Per questi motivi appena enunciati, si stanno diffondendo a macchia d’olio i servizi che rendono la navigazione anonima. Gli utenti che si dedicano al file sharing, dunque, approderebbero su BitTorrent o su altre piattaforme simili, nascondendo il proprio IP.

Il meccanismo è molto semplice, si può usare un proxy oppure uno dei servizi di VPN anonimo.

Chi usa Firefox per navigare sa che troverà tra gli strumenti del browser anche quello che attiva la navigazione anonima su web.