Non solo Amazon sta sperimentando le consegne dei pacchi con i droni. A quanto pare anche UPS, colosso americano delle spedizioni che opera in tutto il mondo (Italia compresa), ci sta provando.

Concettualmente UPS sta ragionando alle consegne tramite postino-drone a domicilio proprio come il gigante dell’e-commerce, ma ci sono delle sostanziali differenze. Infatti il corriere per la consegna continuerebbe ad utilizzare il furgone e solo per l’ultimo tratto di strada “cederebbe” il lavoro al drone.

Una soluzione dunque che andrebbe a snellire il processo di spedizione non nelle grandi città dove la rete è più capillare, ma più che altro nelle zone di montagna o rurali dove alcune abitazioni sono più difficilmente raggiungibili. Dunque il corriere umano continuerebbe a consegnare i pacchi nelle aree più facilmente raggiungibili, mentre il collega volante si occuperebbe della aree più complicate da raggiungere su ruota. Ci sarebbe inoltre un risparmio sia in termini di tempo che di carburante.

Attualmente UPS sta provando questa nuova soluzione a Tampa, in Florida, con un drone Workhorse HorseFly UAV Delivery System, dispositivo dotato di otto motori elettrici che si parcheggia sul tetto del furgoncino, dove si ricarica. Il drone di UPS può trasportare fino a 4,5 kg e viene gestito dal corriere tramite un terminale touchscreen. L’autonomia del drone è di circa 30 minuti di volo.