Parlavo giusto venerdì scorso del nuovo strumento di Mozilla per migliorare la velocità delle applicazioni in JavaScript: ieri, Marco Casario ha elogiato le funzionalità proposte da Firefox OS che entro qualche anno caratterizzeranno tutti i sistemi operativi. Mozilla ed Epic sono già andati oltre, dimostrando una demo di Citadel che funziona sul browser in assenza di plugin. Quest’ultimo è un benchmark per Unreal Engine 3, il motore utilizzato con titoli come Unreal Tournament III o Medal of Honor. Ha richiesto quattro giorni.

Quattro giorni per tradurre un sorgente da un milione di stringhe da C++ a JavaScript con asm.js ed Emscripten e avviarlo da Firefox Nightly. Immaginate cosa realizzeranno entro tre o quattro anni: i sistemi operativi, come azzardava Silvio Gulizia qualche mese fa, sono “morti”. Non perché non servano più, ma perché basterà il browser ad avviare tutte le applicazioni. Siano suite per la produttività oppure videogiochi. Un esperimento del genere era già stato fatto dalla stessa Epic, su Unreal Engine 3, con Flash Player nel 2011.

id Software ha utilizzato Flash Player NaCl per Quake Live e OdinMonkey risolverà il problema di ricorrere a plugin proprietari come quello distribuito da Adobe. In passato, Mozilla aveva creato BananaBread: una versione di Sauerbraten (un videogioco open source ispirato a Quake) in WebGL giocabile con Firefox. Il porting di Unreal Engine 3 è una dimostrazione, se possibile, ancora più ambiziosa. Chiarisce l’abbattimento delle barriere fra applicazioni “native” e web, invogliando gli sviluppatori ad affrontare delle nuove sfide.