A meno di un anno dal lancio ufficiale, Google Foto ha conquistato oltre 100 milioni di utenti grazie alle sue caratteristiche: tra le principali spicca una gestione semplificata delle immagini realizzate in mobilità con gli smartphone, senza dimenticare lo spazio illimitato per lo storage degli scatti in alta risoluzione. Ieri abbiamo trascorso un pomeriggio nella sede milanese di bigG, per mettere alla prova il servizio in modo simpatico e divertente, approfondendo la conoscenza delle sue funzionalità.

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A introdurre l’incontro è stato il fotografo e filmmaker Oliver Astrologo, che ha condiviso alcuni suggerimenti per quanto riguarda la realizzazione delle foto con lo smartphone: se è vero che regola dei terzi e la sezione aurea aiutano esattamente come quando si impugna una reflex, è bene pensare all’utilizzo che si andrà a fare delle immagini. Con tutta probabilità saranno destinate a social network, messaggistica istantanea o Instagram, dunque è permessa una post-produzione immediata con filtri ed effetti, senza però esagerare. Il concetto base è che un buono scatto non necessita di grandi stravolgimenti per risultare tale anche agli occhi degli altri, mentre un’immagine poco azzeccata non potrà che peggiorare se si tenta in ogni modo di correggerla con ritocchi o artifici.

Ne è seguita una sessione di scatto, con un tema che rispecchia alla perfezione le tendenze social: il cibo. L’hashtag #foodporn è in costante ascesa e continua a raccogliere un volume enorme di contenuti. Anche cimentarsi nell’immortalare un piatto o una tavola imbandita, però, può rappresentare uno spunto interessante per esprimere la propria personalità mediante la fotografia. La propria visione delle cose, che sia regolare e simmetrica oppure astratta e surreale.

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Nell’occasione sono state passate in rassegna tutte le funzionalità più importanti di Google Foto: dalla possibilità di contare su uno storage illimitato per le immagini in alta risoluzione alla ricerca visiva che aiuta a trovare velocemente anche fotografie scattate anni fa, dal backup automatico agli album condivisi per raccogliere ad esempio tutti gli scatti di una festa, permettendo a chiunque di caricarli. Un focus anche sulla composizione automatica di animazioni come quella riportata di seguito: basta selezionare alcuni file e l’editing avviene in modo del tutto automatico, direttamente all’interno dell’app.

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La fotografia è sempre più mobile, che piaccia o meno. Secondo le previsioni, entro il prossimo anno quasi otto foto su dieci saranno scattate con uno smartphone. Il servizio di Google risponde proprio all’esigenza di dover salvare e gestire questa incredibile quantità di contenuti, in modo comodo, intelligente e intuitivo. E ovviamente con una forte tendenza social, come testimoniano i contributi associati all’hashtag #googlefoto.

Google Foto: le tendenze della fotografia in ambito mobile