Un bug, già segnalato a Google dalla EFF (Electronic Frontier Foundation), trasmette la cronologia delle reti WiFi cui lo smartphone è stato collegato — fino a quindici punti d’accesso: affligge tutte le versioni di Android da Honeycomb, però nella maggioranza dei casi la trasmissione può essere bloccata dall’utente in attesa dell’aggiornamento risolutivo. Purtroppo, per garantire la privacy è necessario aumentare le risorse utilizzate dal dispositivo e ridurre la durata della batteria perché il problema è legato allo stand-by.

Android ricorda le reti wireless per automatizzare la connessione in prossimità del segnale, anche quando lo schermo dello smartphone è spento, ma a causa del bug appena scoperto questa lista è esposta e può essere recuperata da malintenzionati in chiaro: non è neppure necessario decifrarne i dati o recuperare le coordinate geografiche, perché l’indirizzo dell’utente è trasmesso in linguaggio umano. Come prevenirlo? Fra le impostazioni Wi-Fi avanzate occorre disattivare Tieni attivo Wi-Fi durante sospensione impostandolo su Mai.

Alcuni modelli come Droid 4 di Motorola continuano a esporre le informazioni sulla posizione, a prescindere dalla disattivazione di questo servizio: in quel caso servirebbe cancellare manualmente tutta la cronologia delle reti — un’operazione che comporta la perdita della passphrase, laddove prevista, oppure dell’autorizzazione concessa via WPS. È davvero una seccatura, quella su cui sta indagando Google, che dovrebbe essere risolta al più presto con una patch distribuita come minimo sulle ultime versioni del sistema operativo.

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