Chi va al cinema sceglie di immergersi in un’esperienza d’intrattenimento senza eguali, qualunque sia il genere della pellicola scelta. La qualità delle immagini proiettate sul grande schermo e quella del comparto sonoro riprodotto sono essenziali per far sentire lo spettatore al centro degli eventi, dentro il film. È questo che UCI Cinemas desidera offrire al pubblico, portando la tecnologia iSens all’interno delle proprie sale.

La tecnologia iSens

Un’esperienza immersiva, coinvolgente, oltre i limiti della sensorialità visiva e sonora. Le sale UCI che offrono iSens portano lo spettatore all’interno del film, lasciando che le scene proiettate sul grande schermo arrivino a fior di pelle. Questo grazie al sistema audio Dolby Atmos che diffonde l’audio in modo uniforme da tutte le direzioni, persino dall’alto, circondando completamente il pubblico e facendolo sentire al centro dell’azione.

La tecnologia può gestire fino a 128 canali audio, distribuiti su 64 altoparlanti indipendenti, calibrati in modo da coprire ogni zona, soffitto compreso. Ai lati e nel retro, inoltre, sono posizionati subwoofer per la riproduzione delle frequenze più basse, che potenziano l’effetto di quelli presenti dietro lo schermo. Quest’ultimo copre un’area pari ad oltre 200 metri quadrati e consente di osservare ogni minimo dettaglio delle immagini, da qualsiasi posizione, aumentando sensibilmente il livello di coinvolgimento, sia con i film in 2D che con quelli in tre dimensioni. Il tutto da godere seduti su una comoda poltrona.

Le sale UCI Cinemas

La tecnologia iSens è già presente all’interno delle multisale UCI di Fiumara (GE), Lissone (MB), Parco Leonardo (Roma-Fiumicino), RomaEst (RM), Casoria (NA) e Catania (CT). Lì è possibile abbandonarsi ad un’esperienza sonora che aggiunge una nuova dimensione a quanto il cinema ha abituato, andando a rappresentare a tutti gli effetti l’evoluzione del sorround. Poter disporre di altoparlanti disposti sopra il pubblico consente di posizionare con assoluta precisione ogni singolo suono nello spazio, a beneficio del coinvolgimento, creando un legame stretto tra le immagini proiettate e quanto udito.