OK, questa volta Canonical è riuscita a convincermi: un paio d’ore fa avevo espresso delle perplessità sul progetto di diventare un’alternativa ad Apple… resto dell’idea che Ubuntu dovrebbe considerare l’ipotesi di “snellire” alcuni dei componenti, ma la soluzione che Mark Shuttleworth ha appena presentato è esattamente ciò che desideravo. Non è stato annunciato un tablet, però l’interfaccia di Ubuntu Phone è pronta per essere portata pure su questi dispositivi. Sarà dimostrato al Mobile World Congress (MWC) 2013 di Barcellona.

Il video di Shuttleworth mostra alcune delle funzionalità della nuova interfaccia di Ubuntu dedicata ai tablet, ma illustra soprattutto come sia facile condividere la stessa esperienza di lavoro o intrattenimento dagli smartphone ai televisori. Sì, è la stessa promessa di iOS e Android: la differenza è nel sistema operativo. Linux non impone un particolare linguaggio di programmazione e non discrimina fra le applicazioni “native” o web. Canonical ha trovato una sintesi convincente. Addirittura per me, che non sono un estimatore.

Dovendo sostituire i device in mio possesso, oggi sono convinto che opterei per Ubuntu: la dock con la quale sarà accessoriato lo smartphone distribuito da ottobre permetterà di trasformare la piattaforma nella classica distribuzione sul desktop e di personalizzare l’intrattenimento televisivo. Tutto ciò con le applicazioni normalmente installabili su Linux. Continuo a pensare che Ubuntu abbia molti difetti a livello di backend, però ha progettato la soluzione più adatta alle mie esigenze. Senza costringermi a passare ad Apple.