Ubuntu, tra le distribuzioni di Linux adatte ai principianti, è quella che ho scelto per redigere delle mini-guide: espressamente rivolte a chi non avesse mai utilizzato prima il sistema operativo, hanno affrontato gli aspetti più elementari del prodotto di Canonical. Sperando che siano state utili e abbiano “invogliato” qualcuno a provare qualcosa di diverso da Windows, le riassumo in un intervento che possa facilitarne il recupero per una lettura e una visione degli screencast – ahimè, non troppo accattivanti – approfondite.

  1. Installazione – Installare Ubuntu sul proprio computer è facilissimo, trattandosi di scegliere se mantenere o meno il sistema operativo già presente.
  2. Interfaccia Grafica – È abbastanza diversa da quella di Windows, ma abituarcisi non costituisce un problema insormontabile: molto più semplice da Mac OS X.
  3. Contenuti Multimediali – I programmi per aprire le fotografie, la musica e i video non comportano dei particolari problemi: alcuni documenti hanno più opzioni.
  4. Produttività – Grazie a LibreOffice, sostituire Microsoft Office è un’operazione immediata: la suite gestisce le stesse estensioni… e quelle di ODF.
  5. Videogiochi – Giocare con Linux? È divertente, con Flash Player aggiornato su Chrome e Steam. La disponibilità dei videogame è in costante aumento.

Questa serie d’interventi è conclusa, ma tornerò a scrivere di Ubuntu con delle guide specifiche e adatte a un’audience più ampia — che non facciano annoiare chi fosse già un esperto della distribuzione. Non sarà una lunga attesa, perché la prossima versione uscirà giovedì: Saucy Salamander proporrà il primo restyling dell’interfaccia grafica, per armonizzare il sistema operativo con le varianti già disponibili in via sperimentale su tablet e smartphone. Varianti che, personalmente, non vedo l’ora di provare insieme ad Android.