Ovviamente, Ubuntu non è soltanto un sistema operativo adatto allo sviluppo o alla produttività: giocare con Linux non è diverso da Windows, soprattutto da quand’è disponibile una variante dedicata di Steam. Il primo “problema” da risolvere, però, riguarda Flash Player. Adobe ha stretto una partnership con Google per distribuirlo soltanto su Chrome, quindi Firefox – il browser predefinito di Ubuntu – ne installa una versione precedente. Non comporta un problema di sicurezza, ma limita le prestazioni dei videogiochi più recenti.

Ubuntu installa in automatico Flash Player per Firefox e/o qualunque altro browser, ma l’unico modo d’ottenerlo aggiornato è installare Chrome dal sito ufficiale di Google: Chromium – la variante open source – non lo include. Fatto ciò, avendo installato i driver proprietari per la propria scheda video, occorre posizionarsi in chrome://flags e abilitare Override dell’elenco di software di rendering affinché il plugin supporti appieno l’accelerazione hardware. La procedura è molto semplice e migliora sensibilmente le prestazioni.

Adobe non vorrebbe che Flash Player fosse ancora utilizzato per i videogame distribuiti sul web, ma sappiamo che – soprattutto sui social network – molti sviluppatori lo richiedono. Il secondo strumento che suggerisco è appunto Steam: Gabe Newell ha già annunciato una distribuzione derivata da Ubuntu che permetterà d’ottenere molti più titoli di quelli attualmente in commercio. Esistono diversi free-to-play da provare su Linux, senza investire subito del denaro negli acquisti. E chissà quale sarà il rapporto con Steam Machines!