La settimana scorsa abbiamo approcciato l’interfaccia grafica di Ubuntu, mentre oggi conosceremo i programmi predefiniti per la visualizzazione delle immagini e la riproduzione di filmati e tracce musicali. Le applicazioni che seguono sono disponibili su qualunque distribuzione di Linux poiché non sono realizzate espressamente per quella di Canonical: Ubuntu le installa in automatico e sono accessibili già dal primissimo avvio del sistema operativo, quindi non dovete preoccuparvi d’utilizzare il Software Center per recuperarle!

Eye of GNOME (EOG) – È il predefinito di GNOME, un desktop environment dal quale Ubuntu mutua diversi strumenti e applicazioni, per visualizzare le immagini: possiamo paragonarlo al visualizzatore di Windows 7. Non prevede delle feature per manipolare le fotografie, a parte la rotazione.

Shotwell – Simile al precedente, quand’è usato nella visualizzazione include delle funzionalità di foto-ritocco per rimuovere gli occhi rossi o migliorare il bilanciamento del colore. In sé, servirebbe a importare le fotografie dai supporti ottici e/o dalle fotocamere digitali.

Totem – Di fatto, è l’alternativa a Windows Media Player: utilizzabile per riprodurre i filmati, supporta anche le tracce musicali che, però, apriremo col prossimo programma. Include dei plugin opzionali per recuperare i video da YouTube e altre popolari piattaforme sul web.

Rhythmbox – Sempre concepito per GNOME, è un music player affine a iTunes che permette d’ascoltare i brani dei propri artisti o gruppi preferiti e di scaricare i podcast. È compatibile – tra gli altri servizi – con Last.fm e Amazon MP3 Store per l’acquisto delle tracce musicali.

Rispetto a qualche anno fa, quando aprire i video e la musica con Linux poteva diventare una “tragedia”, oggi Ubuntu e le altre distribuzioni sono capaci di riprodurre qualsiasi formato: nella peggiore delle ipotesi, sarà necessario scaricare un codec aggiuntivo. Se ricordate, durante l’installazione del sistema ho suggerito di selezionare un’opzione per includere i codec proprietari. utile a risolvere la maggioranza di questi problemi. Sabato prossimo parleremo della gestione dei documenti in LibreOffice, alternativo a Office.