È bello, potente e… molto costoso. Forse, troppo: Ubuntu Edge è il primo smartphone prodotto da Canonical – che ieri ha avviato una raccolta fondi online – per il proprio sistema operativo mobile. È equipaggiato con «il più rapido» processore multi-core esistente (che l’azienda non specifica), 4Gb di RAM e 128Gb di memoria interna. Ha due fotocamere, anteriore da 2Mpixel e posteriore da 8Mpixel, e una superficie di 4.5” per 1280×720 pixel. Un “gioiellino” che potete acquistare a $800, più $30 di spedizione, durante la campagna.

Le caratteristiche sono giustificate da due fattori: lo smartphone, che un domani potrebbe arrivare nel nostro Paese con Telecom Italia, installa tre sistemi operativi. Oltre alla variante mobile di Ubuntu, prevede un desktop completo – accessibile soltanto dalla dock, venduta separatamente – e Android. Canonical sostiene che esista «una buona ragione» per includere la piattaforma di Google e, secondo me, non ha torto. Paghereste più di $800 per uno smartphone che non supporta la maggioranza delle app? Sarei portato a dubitarne.

Il docking è un aspetto fondamentale: in altri prototipi, Canonical aveva mostrato la connessione fra smartphone e tablet. Sappiamo che il sistema operativo sarà uniformato tra mobile e desktop dalla versione 13.10 e portare con sé un computer completo da 64×9×124 millimetri sarebbe davvero comodo. Tuttavia, benché presenti delle caratteristiche superiori e maggiori funzionalità, fatico a credere che quanti possano investire quella cifra non optino per un iPhone. Il prezzo è giustificabile, ma se avessi $800 comprerei da Apple.