Ieri, è uscita Ubuntu 14.04 Trusty Tahr: la prima versione ufficialmente disponibile sui dispositivi touch, ma con qualche limitazione. Canonical ha annunciato che presto arriveranno dei tablet dedicati, però l’ultimo rilascio rimuove il supporto a Galaxy Nexus e Nexus 7 2012 che prima potevano installare la distribuzione sperimentale. Rispetto alle immagini pubblicate finora, l’ultima versione è ottimizzata proprio per i tablet e permette di scegliere se impostare questo form factor o preferire la configurazione da smartphone.

Nonostante Ubuntu Touch sia la novità principale della distribuzione, l’annuncio di Canonical ha riguardato più il cloud computing: essendo una LTS (Long-Term Support), la versione 14.04 ha più importanza per le imprese. Anche l’interfaccia desktop ha iniziato ad assumere delle caratteristiche simili a quella di tablet e smartphone, ma non quanto avrebbe dovuto — mentre sono state inserite delle funzioni per gli schermi delle TV. È una rivoluzione col freno a mano tirato, in un certo senso, però avere avuto prudenza ha un senso.

Il target di Ubuntu Phone, che arriverà anche nel nostro Paese con Telecom Italia, è molto specifico: giusto chi utilizza il sistema operativo sul desktop – e, magari, al lavoro – potrebbe avere interesse ad acquistare un tablet o uno smartphone del genere. Non è una soluzione per tutti, ma esistono molti professionisti che completerebbero il proprio ecosistema dividendosi fra casa e ufficio con una piattaforma convincente. Pubblicare subito un prodotto acerbo potrebbe determinarne il fallimento ed è meglio procedere per gradi.

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