Ubuntu, una delle più popolari distribuzioni di Linux, nacque ufficialmente il 20 ottobre 2004 con Warty Warthog: fu la prima versione rilasciata da Canonical Ltd., la società fondata e finanziata per sostenerne lo sviluppo da Mark Shuttleworth il 5 marzo dello stesso anno sull’Isola di Man. Sono già passati 10 anni e – piaccia o meno alla comunità open source – in questo lasso di tempo ha fatto la storia del sistema operativo, attraendo degli utenti che prima d’allora non avrebbero mai pensato d’abbandonare Windows o Mac OS X.

Quella di Ubuntu non è una storia costellata soltanto di successi, come dimostra la raccolta fondi da record per Edge che non ha portato a nulla: gli obiettivi raggiunti da Shuttleworth e soci sono indubbiamente la maggiore diffusione di Linux sul desktop e, soprattutto, l’aver contribuito a diffondere la conoscenza del sistema operativo fra chi non ne aveva mai sentito parlare. Detto ciò, alcune scelte discutibili hanno diviso i membri della comunità open source fra sostenitori e detrattori d’una distribuzione sempre dibattuta.

Come giudicare i 10 anni di Canonical e Ubuntu? Le aspirazioni di Shuttleworth non hanno avuto il riscontro desiderato – forse, perché è impossibile che Linux competa sul desktop con Windows e Mac OS X – ma numerose aziende come Google hanno scelto d’adottare la distribuzione per i propri server. Le differenze fra Warty e Utopic Unicor, che sarà rilasciata tra qualche giorno, sono enormi: quanto ha contribuito alla crescita della comunità? Al solito, una domanda che divide fra gli entusiasti e gli indifferenti. Buon compleanno!

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