Nella Silicon Valley, in questi ultimi giorni, è stata dichiarata sfida aperta tra due start up che offrono servizi di taxi. Se un tempo Google e Apple erano i principali competitor nel mondo hi-tech, adesso Uber e Lyft si sfidano nel settore dell’industria dei taxi, con un meccanismo di diretta concorrenza che punta al ribasso.

Dopo tutte le proteste nei confronti di Uber che si sono verificate in Italia, la start up americana continua a lavorare a pieno regime offrendo un servizio di alta qualità, rispetto ai taxi tradizionali. Allo stesso tempo, Lyft è un’altra start up che sta cercando di farsi conoscere, anche se è presente in meno mercati rispetto a Uber.

I numeri del mercato dell’industria dei taxi sono importanti. Uber, infatti, secondo gli investitori, vale 18.2 miliardi di dollari e sembra avere grosse potenzialità di crescita. Il meccanismo di funzionamento è semplice, visto che è possibile chiamare un auto con conducente, tramite un’app dedicata, e poter pagare tramite carta di credito.

Oltre a Uber, Lyft è un’altra start up in netta crescita che si è fatta conoscere anche per via dei finti baffi rosa presenti sui paraurti delle auto. La sfida tra queste due aziende riguarda il fatto che Uber avrebbe inviato un’email ai suoi autisti offrendo un bonus di circa 250 dollari a chi avrebbe presentato un nuovo autista. Qualora l’autista presentato lavora per Lyft, la ricompensa è pari a 500 dollari, mentre la ricompensa di 1000 dollari è dedicata per un insegnante per gli autisti di Lyft . Allo stesso tempo, però, Uber potrebbe porre fine a questa sfida acquistando Lyft, azienda valutata 700 milioni di dollari.

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