Uber è una startup americana che offre auto a noleggio con conducente prenotabile tramite app come se fosse un taxi, come ci ha già raccontato Lucia Bracci che ha testato il servizio appena sbarcato a Roma. Attualmente Uber è attiva solo sulla capitale e su Milano, dove effettua già centinaia di corse tutti i giorni. Prima dell’estate però potrebbe raggiungere anche Torino, Firenze e Bologna, città ideali per un mercato che sembra in forte crescita anche nel nostro Paese.

Non avevo ancora provato il servizio di Uber, ma ieri sono salito per la prima volta sulle berline nere della startup. È tutto piuttosto semplice, una volta capito come funziona l’app che non è proprio a prova di idiota. Installata l’app dovete registrarvi e inserire la vostra carta di credito (servirà per pagare). Al centro della mappa vedrete un bottone nero: non cliccateci sopra altrimenti prenoterete subito la chiamata. A sinistra del bottone nero c’è la stima del tempo di attesa.

In alto sotto la scritta Uber c’è il motore di ricerca per indicare dove volete che venga a prendervi l’auto e dove volete che vi lasci (questo potete dirglielo anche dopo però). Una volta scelto il punto di partenza potete fare una stima del costo e inserire promo code se ne avete. E voi ne avete: perché per tutti i lettori di Leonardo Uber mette a disposizione due corse da 25 euro gratis. Inserite semplicemente la parola “leonardo” all’interno del box promo code e vi verranno caricati i crediti da usare (a questo punto il box crediti dovrebbe essere verde e flaggato: la vostra carta di credito non verrà intaccata).

Una volta richiesto il servizio vi verrà presentato il vostro autista. In caso di necessità potrete contattarlo tramite messaggio o chiamarlo. A me per esempio è capitato ieri: dopo avergli dato appuntamento in un punto preciso mi sono reso conto di aver sbagliato civico. Se avessi avuto a disposizione le nuove mappe di Google probabilmente non mi sarebbe successo!

Che differenza c’è fra Uber e il taxi? Uber costa un po’ di più sulle tratte brevi, ma il servizio, specie a Roma, è di gran lunga superiore. Al di là della qualità dell’auto, impeccabile, la grossa differenza la fanno gli autisti. Che vi giudicheranno, come voi avrete l’opportunità di giudicare loro. Il costo del servizio è ad auto, non a persona, quindi potete condividerlo. A guidare l’auto di Uber vi parrà che ci sia il vostro maggiordomo. Provatelo e fateci saper come vi siete trovati.