É notizia bollente di questi giorni quella di uno sciopero indetto dai tassisti di Milano contoUber, il celebre servizio per prenotare un’auto con conducente via smartphone, utilizzando un’applicazione, come ci ha spiegato di recente Silvio Gulizia.

In Italia si è parlato tanto di Uber e di questa vicenda, tanto da aver prodotto l’effetto contrario a quello che i tassisti volevano (o avrebbero voluto) ottenere. Uber ha avuto ancor più visibilità di quanta ne avesse prima. L’app ufficiale infatti su App Store ha scalato svariate posizioni nella sezione “Gratuite” arrivando fino al terzo posto.

Insomma si manifestava per qualcosa e si è sfociati, oltre che nella violenza, anche nell’ottenimento dell’effetto opposto. Ora tutti parlano di Uber, anche i media tradizionali, giornali e perfino le persone al bar. La vicenda ha avuto un impatto mediatico non indifferente. Personalmente non penso che tutti coloro che hanno scaricato l’app di Uber la utilizzeranno, ma il messaggio che è stato trasmesso è piuttosto forte.