Solo il 5 per cento degli utenti di Twitter è attivo. Probabilmente tu sei uno di quelli, se no non si capisce perché diavolo tu stia leggendo questo post. Se poi fai parte della sparuta minoranza che ha fatto almeno un tweet nell’ultimo mese, allora sappi che in media quelli come te hanno 61 follower. Quindi se ne hai già più di 100 non lamentarti. Se superi i 978, fai parte dei power user, un quattro per cento degli utenti che postano su Twitter almeno una volta la mese. Per entrare nella casta di Twitter, in quella fascia dell’un per cento di persone “considerate influenti”, devi avere almeno 2.991 follower.

Sono dati interessanti che escono da un’analisi compiuta da Jon Bruner per O’Reily Radar. Uno studio da cui emerge che gli utenti davvero attivi (per Bruner quelli che hanno postato nell’ultimo mese, mentre Twitter considera utenti attivi quelli che si sono loggati almeno una volta nell’ultimo mese) seguono in media 117 follower. Attenzione però: non tutti quelli che fanno parte della “casta” ci si trovano con merito. A quanto pare tre quarti degli utenti che hanno postato almeno una volta nell’ultimo mese segue più gente di quanta non segua lui. Messi insieme questi due dati ti puoi rendere conto che la casta non è proprio una casta: lo è solo nei numeri e spesso volentieri questi numeri sono drogati.

Nella tabella qui sopra potete vedere in quale fetta di Twitter siete: cercate il range dei vostri follower e controllate il “quantile” di riferimento. Praticamente, se avete oltre 25 mila follower fate parte della supercasta dello 0,1 per cento degli utenti Twitter attivi (dovete fare 100 – il quantile di riferimento). Molti dei quali sono superstar che si sono iscritte, hanno rastrellato centinaia di migliaia di follower con un paio di tweet e poi sono sparite.

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