La scorsa settimana ho mandato in trend topic #NelGarageDeiSecessionisti.
Con pochi tweet, l’hashtag dedicato ai simpatici secessionisti veneti è entrato subito nei TT, perché la notizia era tanto fresca quanto assurda (Tanko, il trattore convertito in carro armato, è già un mito).

Quello che mi ha colpito è che quell’hashtag, con pochissimo impegno, è rimasto nei trend topic per più di 24 ore (fino a poco fa era difficile tenerci qualcosa anche per un’ora), perciò Twitter deve aver cambiato qualcosa anche nel misterioso algoritmo che sceglie i TT, oltre alle nuove modifiche già introdotte (vedi gallery).

Data la scarsità di info sull’argomento, vediamo di imparare qualcosa da questa lezione e riassumere in pillole la scienza dei trend topic.

VELOCITÀ
Finisce nei trend topic ciò che nel brevissimo periodo viene nominato da molti utenti all’interno di Twitter, e ciò che conta di più non è l’autore, ma la massa di utenti coinvolti e la velocità.
Se nel giro di pochi minuti tanti utenti iniziano a usare una certa parola o un hashtag, il social deduce dal picco di crescita che quello è un argomento importante, e quindi lo spedisce nei trend.

SCALPORE
Un lutto importante, uno scandalo politico, la notiziona del giorno: gli argomenti di grande scalpore finiscono facilmente in trend topic, per ovvie ragioni. Lo stesso effetto si può ottenere lavorando di comunicazione: rendete spettacolare il vostro argomento, comunicatelo in un modo esagerato, d’impatto, che provochi una forte reazione e tanti commenti. Perché i TT sono anche spettacolo.

BIMBIMINCHIA
Twitter finalmente ha limitato gli hashtag sugli idoli musicali dei bimbiminchia, che per anni hanno dominato senza pietà i trend topic, ma non vi dimenticate mai di loro: sono pur sempre gli utenti più attivi e più numerosi, e vogliono interagire più degli altri.
Trovate il modo di coinvolgerli come si deve, e i TT saranno vostri.

INFLUENCER
Questo non l’ho letto da nessuna parte, ma ne sono abbastanza sicuro: una volta raggiunta la massa critica, gli influencer cominciano a fare la differenza nei trend.
La lunga permanenza in TT dell’hashtag #nelgaragedeisecessionisti, infatti, posso spiegarla soltanto con la partecipazione di giornalisti e politici: Twitter deve aver tenuto conto del peso dei loro account (ad esempio, sono stato retwittato tra gli altri anche dall’onorevole Gasparri), e quindi ha deciso di lasciare l’hashtag in TT per più di 24 ore.

DIVERTIMENTO
Infine, ricordate sempre che l’ironia comanda. Un hashtag parodistico, umoristico o comunque una parola legata a una storia divertente, favorisce la partecipazione. Se tutti hanno voglia di scherzare intorno a un certo tema, l’engagement è assicurato, e quel tema avrà più possibilità di finire in TT rispetto a una cosa seria.
Consiglio finale alle aziende: se create hashtag e giochi da social legati al vostro brand da far finire in TT (e dovreste crearli, perché funzionano meglio dei trend sponsorizzati), assicuratevi che siano davvero, davvero divertenti.