Siamo ormai abituati a notizie di censure del Web da parte del governo Cinese, ma oggi invece la notizia di una nuova mossa del governo contro la libertà del Web non ha il colore “rosso” ma arriva dal “lontano” Pakistan che avrebbe bloccato Twitter per alcune ore con l’accusa di blasfemia.

Il blocco del social network Twitter è durato circa 12 ore, poi i tecnici del governo hanno fatto ripartire tutto senza fornire alcun comunicato stampa o dichiarazione di qualsiasi tipo sul motivo di questo blocco, da fonti certe si è saputo che l’accusa mossa dal governo contro Twitter è quella di aver lasciato circolare “contenuti blasfemi” nei confronti di Maometto.

Il blocco è stato deciso dal ministero delle Tecnologie per l’Informazione (Mit) che ha dato ordine all’Authority per le telecomunicazioni di bloccare il Social.