Il dramma in tempo reale: la tremenda ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Sardegna nelle ultime 36 ore ha visto i social network grandi protagonisti. Alcuni in positivo, altri un po’ meno.

Lo scettro di social più utile va senza dubbio a Twitter (e a questo punto l’arrivo di Twitter Alerts è da auspicare anche da noi): da ormai due giorni imperversano numerosi hashtag #allertameteoSAR, sardegna, forza sardegna, alluvione e altri, commenta il disastro, si indigna, si commuove, offre solidarietà e mette a disposizione informazioni utili per affrontare quello che è successo.

Non solo: un po’ su tutti i social vengono condivisi numeri utili, visto che alcune zone sono addirittura rimaste isolate nella regione colpita, oppure numeri dove è possibile fare donazioni per racimolare somme da destinare agli sfollati colpiti da questa immane tragedia. Solidarietà è arrivata anche da personaggi “pubblici” dell’isola, come i giocatori del Cagliari calcio.

Non mancano però le polemiche: su Facebook ad esempio c’è chi si scaglia contro gli utenti che mettono i “mi piace” dietro a link inerenti le operazioni di salvataggio piuttosto che condividere informazioni che possono risultare utili. Ma tant’è. Su Twitter troviamo chi addirittura mette il proprio numero di cellulare perché in possesso di carro attrezzi, così come ci sono utenti che si offrono per offrire ospitalità agli alluvionati nella cittadina di Siniscola. Insomma, non solo politici o Papa Francesco: nel dramma, la solidarietà “social” appare comunque come un fenomeno sicuramente utile e da lodare.