Questa sì che è una bella notizia per quanti amano i siti che difendono la privacy di utenti e iscritti a loro piacimento. Twitter, infatti, ha deciso di rispettare l’accordo fatto con i suoi utenti sulla paternità dei Tweet mettendo così i bastoni tra le ruote alla giustizia ordinaria. Il caso specifico arriva dall’America. 

Come sapete in America è attivo un gruppo di protesta, Occupy Wall Street che ha trovato nella rete un utile strumento di comunicazione e aggregazione.

Un attivista del movimento, Malcom Harris è stato arrestato e secondo l’accusa, se si leggero alcuni suoi vecchi post, si potrebbe dimostrare che la sua difesa è assolutamente fallace. Il fatto è che questi post risalgono a oltre dieci giorni prima della richiesta fatta dal tribunale.

Twitter ha spiegato ai porporati americani che la paternità dei cinguettii appartiene a chi li scrive e che comunque, una volta trascorsi dieci giorni, la cronologia non è più accessibile, né all’utente né a Twitter che però ne conserva una copia.

Peccato che renderla disponibile in tribunale, vada contro l’accordo stipulato con gli iscritti in merito alle regole in vigore sulla piattaforma. Degli strumenti come Snapbird riescono ad andare oltre i 10 giorni ma la profondità di questa indagine è a rischio.

Come si andrà avanti?