Mentre in rete impazza il #totoministri per il nuovo governo Renzi, su Twitter accade una cosa insolita: molti utenti twittano e si battono per mantenere un ministro sulla sua poltrona.
Si, avete letto bene, non avete le traveggole.
Si tratta dell’onorevole Massimo Bray, che nel governo Letta è stato ministro dei beni culturali e del turismo, e pare che il suo operato nel settore della cultura sia piaciuto più del solito, almeno su Twitter.

Qui non vogliamo essere di parte, ma il fatto è notevole: su Twitter l’onorevole Bray ha saputo comunicare bene, in modo trasparente e spesso anche scherzoso, seguendo l’informalità e la familiarità tra vip e utenti tipica del social, e mostrando al tempo stesso competenza nel suo incarico.
Qualche volta l’onorevole Bray ha parlato anche con me: io – abbastanza stupito, devo ammetterlo – l’ho ringraziato per la cortesia in un paio di messaggi privati, e lui mi ha puntualmente risposto.
L’alto gradimento per questo ministro è testimoniato anche dall’hashtag #toglietemituttomanonilmioBray

Facciamoci un paio di domande: quand’è l’ultima volta che avete sentito di gente entusiasta dell’operato di un ministro, tanto da chiedere che restasse al suo posto?
In vita vostra, avete mai sentito parlare di elettori che vogliono che un ministro mantenga la sua poltrona?
Esagero se dico che questa è la cosa più assurda che mi sia mai capitata di vedere nell’Italia che ben conosciamo?
E tutto questo aiuterà l’onorevole Massimo Bray a mantenere il ministero dei beni culturali e del turismo?
Alle consultazioni l’ardua sentenza.