Con un po’ di ritardo scopro che Twitter ha cambiato le regole sul followback automatico, e dato che ne avevamo già parlato è meglio restare aggiornati.

Più o meno un mese fa, Twitter ha cambiato politica e negato i permessi per l’auto followback, ovvero la pratica di ricambiare automaticamente il follow a tutti i nuovi followers, usando programmi e applicazioni che lo fanno in modo meccanico.
Le motivazioni di questa decisione del social con l’uccellino sono contenute in questo comunicato pubblicato all’inizio di luglio, e sono abbastanza chiare.

“We removed the clause permitting automated follow-back, as we would prefer that users manually review their new followers and then choose whether or not they would like to follow back individual accounts. We understand that some users feel pressured to follow back; however, if not all of the accounts which followed you contained content which interested you or were gaming the system for your attention, would you still want to follow them back if they weren’t actually interested in you or your content? Accounts which follow-back may quickly find their home-timeline useless due to too much noise if they didn’t carefully pick and choose who to follow. We still welcome services which perform analyses on recent followers and highlight those that may interest you, but only if these services only allow you to followback each account individually and manually.”

“Abbiamo eliminato la clausola che permetteva il Followback automatico, perché preferiamo quegli utenti che controllano manualmente i loro nuovi followers e scelgono se seguirli o non seguirli.
Comprendiamo che qualche utente possa sentirsi spinto a fare il followback, ma se non tutti gli account che vi seguono hanno contenuti che vi interessano, oppure barano per avere la vostra attenzione e non sono interessati a voi o ai vostri contenuti, vorreste ancora ricambiare il follow? Se gli account che fanno il followback non prestano attenzione e non scelgono chi seguire, potrebbero ritrovarsi una timeline inutilizzabile a causa dell’eccessivo ‘rumore’.
In ogni caso, accettiamo ancora i servizi che vi permettono di analizzare i recenti followers ed evidenziare chi potrebbe interessarvi, ma solo se questi servizi permettono di seguire ogni account individualmente e manualmente.”

L’analisi che mi sento di fare è un po’ cinica, ma realistica: dati anche i recenti problemi con i fake followers, Twitter ha bisogno di migliorare la propria reputazione, per garantire ai suoi inserzionisti che i soldi che investono in tweet sponsorizzati siano soldi spesi bene.
Oltre a eliminare i fake followers per garantire la presenza di un pubblico vero, dunque, Twitter ha bisogno anche di tenere i suoi utenti incollati alla timeline: ci devono essere veri occhi umani che scorrono e leggono l’home e i contenuti degli utenti che si è scelto di seguire, perché è lì che passano i tweet promozionali, non nelle menzioni.
Se i veri utenti non leggono la loro timeline per decidere se un utente merita davvero il followback, e lasciano il lavoro ai software che seguono tutti indiscriminatamente, questo vuol dire che le pubblicità non le vede nessuno.

Insomma, la genuinità dell’esperienza social è utile per i guadagni di Twitter. Si può fare il followback come prima (cioè non più di 1000 al giorno), ma solo manualmente, niente software che lo fanno in automatico, quindi addio TweetAdder, tanto per dirne uno.
Questa, come la chiusura degli account fake, potrebbe essere la prima di altre restrizioni all’anarchia di Twitter, da far digerire all’utenza poco alla volta. Staremo a vedere.

Quanto ai servizi che “permettono di seguire ogni account individualmente e manualmente”, mi permetto di segnalare JustUnfollow, un’applicazione già molto conosciuta che ora probabilmente vivrà un secondo boom, perché è perfetta per la nuova situazione.
Con un costo pari a 0€ per le funzioni base e solo 9€ annui per quelle avanzate, JustUnfollow è una buona scelta e in linea con le nuove politiche di Twitter, ma visto che questo post rischia di diventare troppo lungo ve ne parlo la prossima settimana.