Ho già espresso delle perplessità sulla strategia di marketing utilizzata per la promozione della app e Silvio Gulizia ha sottolineato come Twitter Music non sia un granché. L’applicazione è soltanto su iOS e non è ancora disponibile in Italia, nonostante i tre servizi dai quali reperisce la musica siano attivi nel nostro Paese. È interessante, da questo punto di vista, notare che nella prima settimana sono stati condivisi più brani da Spotify che iTunes: il ricorso a Rdio è limitato. Apple ha davvero un problema di leadership?

Simply Measured ha stimato in 11.984 i tweet di brani ascoltati da Spotify, contro gli 11.612 da iTunes e i 3.456 da Rdio. La statistica è limitata alla funzionalità #nowplaying, che conteggia la musica riprodotta come anteprima dalla piattaforma di Apple o integralmente sugli altri due servizi: nonostante gli ascolti da iTunes non richiedano un accesso separato, a differenza di Spotify e Rdio, è avvenuto il sorpasso. La distanza fra la prima e la seconda app è ridotta, ma spiega perché Cupertino dovrebbe pensare allo streaming.

L’era di iPod è finita. Quel device che ha simboleggiato la rivoluzione della società ha esaurito il proprio ciclo vitale, anche se la produzione dei modelli non è terminata: iPhone e iPad sono i dispositivi del presente, perciò i servizi di Mac OS X e iOS dovrebbero adeguarsi alle nuove esigenze dei consumatori. Twitter Music, non essendo disponibile su Android o altri sistemi operativi, è un metro decisamente attendibile che dovrebbe convincere Apple a presentare un aggiornamento di iTunes per lo streaming dei brani musicali.