Twitter ha rinnovato negli scorsi giorni le proprie app per iPhone, Android e web. Apparentemente non una grande rivoluzione. A cercare bene nell’app, come nel sito, scopriamo invece che la novità c’è ed è grossa. L’ex sito di microblogging ha incorporato un vero e proprio motore di ricerca. A dire il vero, Twitter ha già un motore di ricerca, quello nella foto. Solo sul web, però. Ora arriva anche sulle app, dove Twitter è per altro maggiormente usato dai power user. Nella sezione scopri, ridisegnata all’uopo, ora appaiono non solo tweet, ma anche notifiche, trend e suggerimenti di utenti da seguire.

In questa sezione dell’app Twitter raccoglie i tweet su Cosa sta succedendo ora, su misura per te. Ora possiamo anche fare una ricerca e nei risultati di questa otterremo tweet, foto e utenti, in maniera per altro più veloce di quando non accadesse prima. Quando viene compiuta una ricerca però i risultati sono limitati ai tweet dell’ultima settimana. A breve invece Twitter permetterà di ritrovare i tweet pubblicati in passato, ma legati a un tema o rilevanti per l’utente. I tweet saranno selezionati sulla base dell’engagement che hanno prodotto, considerando quante volte sono stati favoriti, retwittati e quanti click hanno ricevuto i link inclusi.

L’obiettivo, ha spiegato Paul Burstein, ingegnere della Search Infrastructure, è offrire il miglior risultato per la vostra ricerca.

Dunque Twitter ha deciso di fare sul serio concorrenza a Google News? Forse: Twitter è in grado di promuovere un contenuto a seconda dell’interazione da questo generato. Il che diventa determinante per chiunque si occupi di web.

Se non che l’app di Twitter continua a essere davvero pietosa. Alternative come Carbon, giusto per citare l’ultima arrivata, o le più chiacchierate Echofon e Tweetbot le troviamo sempre nelle selezioni di migliori app per iPhone o per Android, mentre l’originale spesso e volentieri manca.

Quando per dobbiamo fare una ricerca e siamo davanti a un computer andiamo direttamente su Google. A meno che non si tratti di una news, in quel caso c’è un po’ di gente che comincia a preferirgli Twitter. Evidentemente a San Francisco hanno deciso di spingere l’acceleratore su questo.