Nel fine settimana appena concluso, Twitter ha fatto il suo debutto in televisione, presentando quello che gli esperti chiamano: esperimento di brand marketing. Al centro di tutto c’è una competizione sportiva. 

Per capire bene di cosa stiamo parlando, è necessario prendere in considerazione la corsa automobilistica Pocono 400 della Nascar. Probabilmente non interessa a nessuno che l’ultima edizione sia stata vinta da Joey Logano, ma è importante anche questo.

Durante la gara è stato trasmesso uno spot in cui si vede Keselowski, un altro pilota, scattare una foto con l’iPhone. Appare quindi la scritta twitter.com/#nascar. L’allusione è chiara: il pilota ha fatto una foto e la condivide sulla piattaforma di microblogging.

Ma dove? Su una pagina brandizzata ad hoc. A questo punto si capisce che non è una promozione di Twitter o uno spot dedicato alla Nascar. Il centro della pubblicità è l’hashtag sponsorizzato che conduce gli utenti ad una pagina dedicata loro dallo staff di Twitter.

L’azienda di Costolo & company, infatti, mette a disposizione dei brand un portale dedicato su Twitter da raggiungere tramite l’hashtag di riferimento, un hashtag sponsorizzato collegato al portale e poi una serie di spot per promuoverlo.

Gli osservatori considerano la strategia di Twitter azzeccata soprattutto se l’obiettivo è quello di guadagnare con i maggiori brand dei diversi settori produttivi.