L’aggiornamento delle Application Programming Interface (API) di Twitter alla versione 1.1 ha portato con sé fra le tante difficoltà l’obbligo a effettuare un’autenticazione via OAuth per creare i feed delle liste, pubbliche o private che siano: la versione 1 delle API permetteva ad applicazioni di terze parti una generazione automatica. Ciò significa, per esempio, che Twitter Lists 2 RSS ha già cessato di funzionare correttamente e dev’essere aggiornato dai manutentori per autenticare gli utenti oppure non servirà più a nulla.

Perché un utente dovrebbe volere un feed degli aggiornamenti di stato dei contatti inseriti in una lista su Twitter? Le possibilità sono infinite, ma quella più comune è l’intenzione di monitorare i tweet da una posizione diversa senza aprire il portale o una fra le applicazioni della piattaforma di microblogging. Magari, per ricevere un riassunto delle novità via e-mail e leggerle con calma in un secondo momento. Twitter non impedisce questa prospettiva, però impone dei limiti precisi ai quali occorre necessariamente attenersi.

Il problema è duplice perché oltre all’autenticazione obbligatoria Twitter prevede che tutti gli aggiornamenti siano mostrati seguendo una serie di linee-guida: quand’anche Twitter Lists 2 RSS o altre applicazioni integrassero OAuth per essere compatibili con le API 1.1, la visualizzazione dei tweet dovrebbe seguire delle direttive specifiche che impediscono di manipolare liberamente le informazioni. Insomma, i vincoli sono tanti e tali che recuperare dei feed dalle proprie liste su Twitter è molto difficile se non impossibile.