Twitter è un social network, ossia un luogo virtuale dove possiamo esprimere le nostre opinioni e la nostra creatività, entrando in contatto con le opinioni altrui. Questo scambio di pareri si può svolgere come conviene tra persone civili, ma anche con litigate che nemmeno i bimbi dell’asilo. Il flusso di idee, poi, non scorre solo da noi verso gli altri, ma anche in senso opposto: a volte questo fiume si può ingrossare fino a travolgerci.
Insomma, Twitter è come uno stupendo bosco, folto e rigoglioso, pieno di frutti da raccogliere, ma anche di insidie da calcolare. Come nessuna persona dotata di un minimo di senso si avventurerebbe a caccia di funghi senza del siero antivipera ed un abbigliamento consono, così esistono degli strumenti ed accortezze da tenere a mente quando siamo su questo social. Ecco – mantenendo il paragone con il bosco – alcune situazioni tipo di rischio e come uscirne fuori:

Attacco da parte di un orso (qualcuno inizia ad insultarvi ferocemente e senza garbo per un vostro tweet). State fermi, immobili e zitti. Non replicate, o la fiera vi sbranerà vivi. La strategia migliore per salvare la pellaccia è fingersi morti: prima o poi si stancherà e vi lascerà perdere.

Inondazione (quando la timeline è invasa da hashtag sgraditi). Defolloware tutti è una soluzione troppo estrema: una corda di salvezza invece ci è fornita dai client Twitter alternativi. Programmi come Tweetbot, Plume e Tweetings includono sempre una funzione che permette di zittire un hashtag o una parola chiave dalla nostra timeline: usate questo potentissimo strumento per guadagnare la riva e non affogare tra i commenti a #TVI, #GF14 e #Masterchef.

Morso di una vipera (avete cliccato qualche link strano ed adesso il vostro account manda DM spam). Non siete stati attenti: messo le mani in un cespuglio senza controllare ed adesso un serpente vi ha iniettato il suo veleno. Fortunatamente per guarire c’è una procedura semplice e rapida, che spiego in questo articolo.

Funghi velenosi (Quando seguiamo qualcuno, a prima vista simpatico, ma che poi un giorno ci manda la foto del suo pisello in DM). Se abbiamo raccolto nella cesta dei nostri Followers la classica “Amanita Falloide“, non c’è tanto da pensarci: tasto Blocca, una ripulita e si può rimettersi in marcia. Nei casi più gravi (foto di minori) un salto anche sul sito della Polizia Postale per segnalare il profilo non guasta.

Caduta (Twitter è giù e non funziona nulla). Neanche voi riuscite a capacitarvi come sia successo, ma vi trovate per terra ed impossibilitati a muovervi. Vi lamentate, gridate aiuto su tutti gli altri social che conoscete e fate una figura patetica. State facendo di un banale ginocchio sbucciato un dramma: alzatevi e muovetevi!

Cordialità,
Il Triste Mietitore

(foto by InfoPhoto)