Dal 2012 e periodicamente, Twitter pubblica il proprio rapporto sulla trasparenza. In questo tipo di rapporti sono parte integrante le richieste di informazioni riguardanti gli utenti effettuate dai vari governi nazionali, oggi più che mai da tenere in considerazione, pensando per esempio a possibili casi di spionaggio da parte dei governi stessi. Le richieste delle autorità sono infatti aumentate, dal precedente report (datato luglio 2014) del 40 percento, aumentando in tutte le nazioni, con Russia, Turchia e Stati Uniti a guidare il gruppo.

In Russia, le richieste sono passate da nessuna ad oltre 100 (tutte riguardanti informazioni su account) nel periodo da agosto a gennaio, e in Turchia domande dello stessa tipologia sono aumentate del 150 percento nel medesimo intervallo di tempo, ma come si legge sul Blog Twitter l’azienda non fornisce questo genere di informazioni; anche negli Stati Uniti l’interazione tra governo e Twitter è cresciuta, registrando un aumento del 29 percento.

Nel semestre passato l’aumento di richieste dei governi di rimozione di contenuti da Twitter è stato dell’84 percento:

  • 477 richieste dalla Turchia, le cui richieste state generalmente volte a reclamare violazioni dei diritti civili come la diffamazione
  • 91 richieste dalla Russia, riguardanti spesso la promozione di droghe e tentativi di sopprimere manifestazioni nonviolente, con ricorsi per gran parte di queste domande, ricorsi poi vinti nell’80 percento dei casi
  • 43 domande dalla Germania, a proposito in molti casi di post contenenti messaggi odiosi e discriminatori

Risultati che da una parte fanno restare gli utenti vigili, dal momento che comunque, in linea generale i governi vogliano conoscere sempre più le informazioni degli utenti, ma dall’altro fanno anche stare tranquilli, a testimonianza della grande trasparenza di Twitter e di quanto il social si confermi luogo dove l’opinione è tutelata. Ricordiamo anche che tutte le richieste approvate di rimozione contenuti sono accessibili al sito Chilling Effects.