La vicenda Barilla, con il patron della major della pasta Guido che tutto si aspettava tranne che alzare un polverone di tali dimensioni per aver detto che “non vede bene i gay in uno spot dei suoi prodotti”, lancia un grande monito: oggi, nell’era della comunicazione forzata, quando si vuol lanciare un messaggio di qualsiasi tipo, bisogna pensarci sempre più volte.

I social network da questo punto di vista sono balordi: la fretta, spesso, è cattiva maestra. Soprattutto se si hanno migliaia di followers. Non bisogna confidare sul fatto che su questo social ormai ogni record di tweet al secondo viene abbattuto: su Twitter nulla sfugge. Così da un’uscita maldestra del torino, è nata una diatriba infinita sul social contro la Juventus dopo il derby della mole sui profili ufficiali dei due team.

Ma andiamo oltre: Business Insider proprio in questi giorni ha fatto un elenco dei 25 grandi strafalcioni internazionali su twitter. Dalla soubrette Kim Kardashan, una avvezza a cacciarsi nei guai coi social, KitchenAid che se l’è presa inavvertitamente con Obama durante le presidenziali, fino a una gaffe clamorosa della Croce Rossa americana.

Oggi ogni tweet, anche con la traduzione automatica che comunque è possibile, può fare di fatto il giro del mondo: i soli 140 caratteri infatti prevedono che i tweet vengano tirati là in fretta e furia senza rimuginarci troppo su, cosa che invece sarebbe meglio fare.