Nel giro di poche ore ieri sera Twitter ha ufficialmente lanciato i filtri fotografici e Instagram ha rilasciato la nuova versione della propria app per iOS e Android, ma solo dopo aver chiuso il bocchettone per Twitter. Ora le foto condivise non si possono più vedere in line.

Comincia così quello he si preannuncia come lo scontro del 2013. Uno scontro che covava da tempo, visto la rapidità con cui Twitter ha risposto al colpo di Instagram.

Come finirà lo guerra? A prima vista, è facile. La gente continuerà a condividere le foto fatte su Instagram twittando il link al proprio profilo web.

Quando una foto non vorremo metterla su Instagram, perché magari si tratta di una foto di attualità, la condivideremo su Twitter. No, non con l’app di Twitter perché fra iOS, Android e Windows Phone non ce n’è una che sia decente. Condivideremo tramite l’app sostitutiva che stiamo usando (Echofon, TweetBot o che so io). Quindi senza i filtri.

Ipotizziamo anche di usare l’app di Twitter. Perché se si tratta di una foto “non artistica” dovremmo condividerla applicandole dei filtri? (con questo non voglio dire che le foto di Instagram lo siano, ma per gli utenti la percezione è quella che si tratti di qualcosa del genere)

È lo stesso motivo alla base del non successo dell’app fotocamera di Facebook e del totale fallimento di quella di Twitpic (ve lo ricordate? fino al giugno 2011 le foto si twittavano così, e Instagram aveva si e no 5 milioni di utenti, a long long time ago in a galaxy far far away).