Le ultime indiscrezioni dal mondo di Twitter parlano di grandi cambiamenti in arrivo.
Vivian Schiller, capo ufficio stampa di Twitter, ha dichiarato infatti che le mention e gli hashtag sono difficili, arcani, e saranno sostituiti da mezzi più alla portata di tutti, tipo i nomi cliccabili di Facebook.

I due social network cercano chiaramente di imitarsi a vicenda, e questo ne pregiudica la varietà, l’unicità e la qualità. Cosa succederà in futuro? Cosa accadrà quando saranno identici?
In esclusiva mondiale, per Leonardo.it Dio rivela il futuro dei social network.

ESTATE 2014: le mention di Twitter diventano identiche a quelle di Facebook, solo che Twitter deve fare cassa, così al primo posto dell’elenco dei nomi da scegliere per la mention inserisce dei nomi sponsorizzati. Se vuoi menzionare il tuo amico @Massimo, ora rischi di scegliere l’account del sito porno Massimo Godimento.

NATALE 2014: Facebook introduce trend topic migliori e senza il limite dei 140 caratteri. I bimbiminchia di tutto il mondo si scatenano, scrivendo hashtag chilometrici per i loro idoli, ad esempio #WeWantOneDirectionInItalyPleaseComeToMyplaceIllintroduceYouToMyParents
MumWillMakeYouSpaghettiAndYoullWatchTheTVwithBeerAndSlippersWithMyDad
I guadagni sono tali che Facebook compra la Cina.

PASQUA 2015: Twitter introduce dei suggerimenti più molesti di quelli di Facebook.
“Il tuo amico @MarioRossi ha appena retwittato Barbara D’Urso, corri a farlo anche tu!”.
“Il tuo hashtag fa schifo, ma se ci paghi lo spediamo in testa ai trend topic”.
“Giorgio Napolitano è nuovo di Twitter, aiutalo a farsi degli amici”.
Il successo è travolgente, e Twitter acquista Google. Sergey Brin e Larry Page, amareggiati, si danno all’agricoltura.

31 DICEMBRE 2016: Jack Dorsey e Mark Zuckerberg si incontrano la notte di Capodanno e si ubriacano insieme. Il giorno dopo, Facebook cambia nome in Fwitter. Twitter cambia nome in Twacebook.
In borsa nessuno ci capisce più nulla. Gli azionisti si iscrivono in massa a Google Plus.

MARZO 2017: Per evitare fughe di capitali, Mark Zuckerberg decide di comprare Google, ma a sorpresa scopre che Google lo aveva già comprato Jack Dorsey.
Zuckerberg tenta una mossa a sorpresa comprando il Vaticano; Dorsey gli tiene testa comprando la BCE, e così via fino alla battaglia finale, dove i due colossi social cercano di comprarsi a vicenda.
A fine mese, le offerte d’acquisto fantamiliardarie si equivalgono, la tensione è alle stelle, il mondo virtuale è in pericolo.

31 MARZO 2017: La bolla social esplode, Dorsey e Zuckerberg si fondono in un unico supremo essere, Dorkerberg, che per un lunghissimo istante grida LOOOOL, e poi si dissolve per sempre nel vento.

1 APRILE 2017: L’umanità senza social network riscopre il piacere di annoiarsi.
Il selfie viene dichiarato incostituzionale in 39 paesi.
I gattini riacquistano una dignità.
Iddio si trova un lavoro vero.