Gli utenti, spesso, usano i loro profili sui social network per mettere al corrente gli amici del loro stato d’animo o anche delle condizioni di salute. Ecco allora una proposta di ricerca.Visto che molti twittano il loro stato di salute, si può tenere sotto controllo Twitter, monitorando gli utenti che risiedono in un’area geografica delimitata e comprendere la diffusione di un’epidemia d’influenza.

In poche parole è questa la proposta di un’università inglese, quella di Bristol che vuole provare l’efficacia del nowcasting nella stima della diffusione dell’influenza. Il nowcasting è la crasi tra now che vuol dire adesso e forecasting che vuol dire previsione.

Per effettuare la ricerca sono stati archiviati ben cinquanta milioni di tweet postati in Gran Bretagna. Dopodiché i ricercatori, Nello Cristianini e Vasileios Lampos hanno analizzato sia i messaggi indicanti uno stato di salute, per esempio l’aver contratto il raffreddore, piuttosto che la febbre, e l’umore, espresso sia attraverso delle parole che attraverso gli emoticon.

Soffermandosi sugli aspetti sanitari, è stato visto che la distribuzione dei tweet corrispondeva alla diffusione dell’influenza registrata dalle statistiche ufficiali.

Interessante la possibilità di usare Twitter per monitorare la diffusione di un evento, per esempio l’influenza, la sua data d’inizio e il culmine.