Su Twitter sembra che non ci siano regole, ma non è esattamente così. Escluso lo strapotere inattaccabile dei bimbiminchia (che affronterò prossimamente in un post), su Twitter i contenuti e gli account ritenuti inappropriati vengono regolati dal basso, ovvero sistemati dagli stessi utenti, con la segnalazione per spam nei casi più estremi, o semplicemente decidendo di ignorare e non seguire più i peggiori profili, privandoli così di pubblico e visibilità.

Ma quali sono questi comportamenti inappropriati che fanno scattare l’insindacabile giudizio del pubblico e talvolta la sua ira funesta? L’altra volta vi ho elencato i Dieci Comandamenti, ma per conoscere il Bene bisogna conoscere anche il Male, perciò con la benedizione di Sua Santità, che proprio oggi ha iniziato a twittare, ecco qui i Sette Social Peccati. In 140 caratteri.

Avarizia. Se hai poco da dire e molto da vendere, non lamentarti se ti ritrovi con pochi followers. Twitter è una piazza, non un mercato.

Gola. Sebbene non ci sia cibo, su Twitter l’ingordigia – di attenzioni, di followers, di successo – è diffusa, vistosa e fastidiosa.

Lussuria. Sei ancora nella fase orale e ci provi con tutto quello che si muove? La tua carica sexy riscuoterà senz’altro molti consensi.

Superbia. Sentirsi superiore, fare il bullo e vantarsi del proprio numero di followers è ciò che ha fatto Gasparri, e questo dice tutto.

Invidia. I cosiddetti ‘rosiconi’, specie diffusissima, si riconoscono da lontano e suscitano, in egual misura, tenerezza e ilarità.

Ira. Perdere puntualmente le staffe, e cercare pretesti per dare addosso a chiunque, contribuirà sicuramente a renderti amato e popolare.

Accidia. Se usi i potenti mezzi della comunicazione per comunicare la tua totale mancanza di cose da comunicare, è meglio se stai zitto.

Il fatto è che su Twitter (in tutto il web, ma soprattutto su Twitter) se tendi a dire sciocchezze, gli utenti te lo fanno pesare, perché sono sciocchezze. Se ostenti qualcosa che non hai, se ne accorgono. Se fino a ieri eri l’idolo dei tuoi follower e oggi ti demoliscono senza pietà, è perché non sono “seguaci” reali, ma persone con un pensiero indipendente, e se li deludi ovviamente ne paghi le conseguenze.

La comunità di Twitter, ed è questa è la cosa interessante, regola spontaneamente il livello di spam, di volgarità e di comportamenti sgradevoli, grazie a utenti che partecipano (pure troppo) e rendono Twitter un contesto virtuale totalmente meritocratico, direi bruscamente meritocratico, e gli italiani, come è noto, non sono abituati a questo genere di cose.

Quindi tenetene conto, e abbiate fede.

(se ve li siete persi: I Dieci Comandamenti di Twitter, e anche Le Dieci Piaghe di Twitter)