Twitter ha un linguaggio molto particolare. TT, RT, #, #FF @ sembrano all’inizio geroglifici, ma si tratta invece di un linguaggio davvero particolare. Un gergo, potremmo definirlo. Per chi muove i primi passi su Twitter, e a volte non solo per i novizi, questo linguaggio può risultare un pochino arduo da capire. È per questo motivo che il social network ha deciso di pubblicare il glossario di Twitter.

Questo si introduce all’interno di un progetto di promozione del social che passa attraverso la sua Facebookizzazione, ma senza snaturarlo. O quanto meno, snaturandolo solo dal punto di vista grafico, come mostra la photogallery del nuovo Twitter.

Devo dire che ci sono un paio di modi di dire che sincermente sfuggivano anche a me e che d’ora in poi comincerò a usare:

  • HT o h/t per “hat tip”, giù il cappello, un modo per esprimere il proprio apprezzamento all’autore di quello che stiamo condividendo;
  • MT, “modified tweet”, usato al posto di RT per indicare che l’originale tweet che stiamo retwittando è stato da noi modificato;
  • RLRT, “real life retweet”, per indicare che stiamo postando una cosa sentita nella vita vera. Un qualche modo per dire che stai twittando una cosa vera. Vi lascio alla lettura del glossario.

Vi consiglio però anche la lettura dei dieci comandamenti di @lddio su come usare Twitter al meglio.