Hanno brevettato Twitter. E bravi, con i cloni che si vedono in giro era proprio il caso di farlo. C’è un piccolo problema, però. Ed è sempre lo stesso, ma prima ecco che cos’è stato brevettato.

Come riporta The Next Web, l’oggetto del brevetto appena accettato dallo US Patent Office è esattamente il modo in cui la piattaforma funziona e cioè la distribuzione di un messaggio verso altri utenti indipendentemente dal dispositivo su cui la piattaforma gira. Qualcuno di voi ricorderà il problema dei brevetti che bloccano l’innovazione, ma non sono così certo che questo possa essere annoverato fra quelli contro cui puntano il dito Google e Facebook. A leggere la descrizione riportata dall’abstract del brevetto però qualche dubbio direi che è lecito porselo.

A system (and method) for device-independent point to multipoint communication is disclosed. The system is configured to receive a message addressed to one or more destination users, the message type being, for example, Short Message Service (SMS), Instant Messaging (IM), E-mail, web form input, or Application Program Interface (API) function call. The system also is configured to determine information about the destination users, the information comprising preferred devices and interfaces for receiving messages, the information further comprising message receiving preferences. The system applies rules to the message based on destination user information to determine the message endpoints, the message endpoints being, for example, Short Message Service (SMS), Instant Messaging (IM), E-mail, web page output, or Application Program Interface (API) function call. The system translates the message based on the destination user information and message endpoints and transmits the message to each endpoint of the message.

Dicevo che c’è un problema. Gli inventori di Twitter sono riconosciuti in Jack Dorsey e Biz Stone. Non c’è traccia di Evan Williams, l’altro co-fondatore passato alle cronache. Così come manca ogni qualsivoglia riconoscimento al padre misconosciuto di Twitter, Noah Glass, la cui storia ci è stata raccontata da @lddio. Per dovere di cronaca va detto che la richiesta di brevetto era stata presentata ancora nel 2007. Allora sia Williams che Noah erano ancora parte  del progetto, ma non è dato sapere se sulla registrazione del brevetto ci siano mai state discussioni.