Dio c’era da prima, sia nell’universo che su Twitter, e ne ha viste di tutti i colori.
Dopo aver assistito al boom di Twitter anche in Italia, ho notato che nel social un po’ di cose sono cambiate, in meglio e in peggio.
Vediamo di riassumerle.

- Tweets sponsorizzati -
Sono comparsi all’inizio del 2012, e dall’aprile 2013 si sono arricchiti con le parole chiave. Annunci pubblicitari poco fastidiosi, ognuno li vede nella propria timeline e arrivano sempre al momento giusto, segnalando un prodotto che in quel momento, se l’algoritmo non sbaglia, dovrebbe interessare all’utente.
In effetti, fino all’arrivo dei tweets sponsorizzati mi ero sempre chiesto come facesse Twitter a guadagnare. Ora lo sappiamo tutti, però resto convinto che il grosso del profitto Twitter debba ancora farlo, e che stia ancora studiando il modo migliore per farlo.

- Bimbiminchia -
Sono aumentati in modo esponenziale, in quanto, come ho già spiegato, sono aumentate anche le loro star/divinità/cantanti. Se all’inizio di Twitter c’erano solo Justin Bieber e Lady Gaga con i relativi fandom, adesso c’è l’imbarazzo della scelta.
I ragazzini sono cresciuti e hanno allargato non di poco le loro cerchie: ora tutti loro hanno almeno mille o duemila followers, e non è inusuale trovare account di sedicenni adoratori degli One Direction con diecimila, quindicimila, anche ventimila followers. Non sono pochi, già.
Ognuno può pensare quello che vuole, ma sono loro che comandano su Twitter, o almeno sono loro che lo mandano avanti, in quanto utenti di maggioranza e attivissimi.
Una volta, scorrendo i trend topic, si notava la differenza tra i periodi in cui i bimbiminchia erano a scuola e quelli in cui erano in vacanza. Ora non c’è differenza: i trend topic sono roba loro, sempre.

- Retweet o Stellina -
Le somiglianze progressive tra Twitter e Facebook cambiano le carte in tavola e le abitudini. Se è vero che Facebook ha adottato gli hashtag, Twitter ha visto calare l’uso del Retweet e crescere quello dei Preferiti (o stelline).
Inizialmente, il Retweet era percepito come un ‘mi piace’ e un ‘condividi’ da usare in ogni caso, sia per indicare che un tweet era piaciuto, sia per condividerlo. Nel corso dell’ultimo anno, invece, ho visto crescere l’uso dei Preferiti come alternativa al retweet: la gente ora mette più stelline, ma mentre su Facebook il Mi Piace comunica comunque qualcosa agli altri utenti (in qualche modo si viene sempre a sapere su cosa i propri amici hanno messo Mi Piace, e questo influenza e produce altri Mi Piace), su Twitter la stellina ha una valenza più personale e legata solo al proprio archivio di tweet ‘storici’ stellinati e salvati.
Insomma, stellinare è abbastanza inutile, perciò retwittate, che è meglio.

- Live tweeting degli eventi -
Se prima eravamo in due a ballare lalli galli… ora siamo in tanti. Un sacco di utenti hanno preso l’abitudine di seguire gli eventi eccezionali commentandoli su Twitter, oppure i programmi tv più seguiti durante l’anno, le partite di calcio, i film, ecc. Per usare un termine tecnico, gli spettatori della tv ora hanno sempre con sé il second screen, cioè uno smartphone, un tablet, un pc.
La televisione, dal canto suo, non ha perso tempo e ha sfornato velocemente dei programmi ad hoc, studiati appositamente per suscitare quel tipo di emozioni che portano a commentare d’impulso sui social. A prima vista questo potrebbe sembrare un segno del potere del social network sulla televisione, ma in realtà è il contrario: gli utenti vogliono qualcosa di cui sparlare, la televisione li accontenta facilmente, e il tutto giova all’audience e agli incassi, sia dei social che della tv.

- Le grandi domande -
Per concludere, veniamo all’unica costante di questi anni di Twitter, cioè le domande dei miei fedeli, che vanno con le stagioni o comunque sono abbastanza ripetitive, quindi approfitto di questo spazio per rispondere una volta per tutte.
Dio, perché hai creato le zanzare? Perché sono le mie creature predilette, e voi siete il loro cibo.
Dio, ma hai dimenticato il phon acceso? No, è estate, deve far caldo.
Dio, ma hai dimenticato il condizionatore acceso? No, è inverno, deve far freddo.
Dio, ma hai dimenticato il rubinetto aperto? Dovreste ringraziarmi per la pioggia, è l’elemento che dà la vita.
Dio, perché prendi sempre con te le persone migliori e ci lasci le peggiori? Perché non sono stupido.
Dio, perché non mi retwitti mai? Perché scrivi cose orribili e l’ultima cosa che voglio è vederle nel mio profilo.
Dio, perché non mi aiuti mai? Perché ti ho dato un cervello e dei pollici opponibili.
Dio, perché non fai mai quello che ti chiedo? Perché non sono il genio della lampada.
Dio, perché ce l’hai con me? Ancora non ce l’avevo con te, ma adesso si.