Twitter chiude in Italia. Il social network avrebbe deciso di lasciare l’Italia per tagliare sui costi. Come noto, il social network sta vivendo una pesantissima crisi da cui non riesce ad uscire. Con l’obiettivo di riorganizzarsi, Twitter sta tagliando tutto quanto non gli è strettamente necessario e di questo doloroso piano fa parte anche il già annunciato licenziamento di circa 300 dipendenti. I dipendenti di Milano guidati da Salvatore Ippolito avrebbero già iniziato a fare le valige. Twitter, in Italia poteva contare su ben 16 dipendenti. Le trattative con i sindacati e con la Regione Lombardia sarebbero già stata attivate da un paio di giorni ed una soluzione sarebbe attesa a breve.

La notizia del taglio degli uffici milanesi non arriva improvvisamente. Nelle scorse settimane erano giunte indiscrezioni sulla possibile chiusura di alcune sedi europee tra quelle della Germania e dell’Olanda ma questi rumors non erano mai stati confermati. Twitter, dunque, prova a riorganizzarsi ma il suo futuro appare molto nebuloso. Il social network non riesce più a crescere e pur provando a mettersi anche in vendita i possibili compratori, tra cui Google, Disney e SalesForce, hanno tutti fatto un passo indietro.

Twitter dovrà, quindi correre da solo, e per andare avanti ha necessità di effettuare una pesante ristrutturazione interna che comporterà anche scelte difficili come questa. Nel frattempo, il social network sta provando più strade possibile pur di rilanciarsi buttandosi in nuovi settori, come quello dello streaming e introducendo nuove funzionalità per gli utenti. Twitter sta anche provando a vendere Vine dopo aver annunciato che l’avrebbe chiuso.

Un momento difficile segnato anche dalla perdita di alcuni pezzi pregiati della dirigenza. Giusto ieri, Adam Bain, Chief Operating Officer del social network, ha annunciato che lascerà l’azienda. Una crisi che, ovviamente, non piace al mercato azionario dove Twitter continua a perdere progressivamente valore.