Il tema del giorno è indubbiamente la quotazione di Twitter in borsa, andata meglio delle aspettative. E ora? Questa mattina si era sparso un po’ di panico fra il serio e il faceto. Secondo gli analisti che si sono accavallati nel giudicare l’operazione ci sono diversi scenari all’orizzonte.

Il più interessante è che se oggi pomeriggio il valore delle azioni va alle stelle, è un male per Twitter. Perché a guadagnarci sarebbero i cosiddetti Wall Street insider anziché l’azienda. Ed è proprio il Wall Street Journal che scoraggia gli investitori: calma, state lontano dalle azioni di Twitter, nei prossimi giorni sarà tutta una battaglia fra analisti, ricercatori e guru della pubblicità che offriranno consulenze su come e quanto investire a chi di soldi da investire ne ha e parecchi. Insomma, non è il momento per i pesci piccoli di farsi sotto perché c’è il rischio di farsi molto male. Nonostante tutte le potenzialità di Twitter, che spingerebbero a investire. Twitter è difficile da capire e non ha ancora trovato il suo spazio nel mercato della pubblicità.

Io credo che come strumento di comunicazione Twitter abbia un grosso potenziale, ma sinceramente vedo anche che molta gente per informarsi continua a usare Facebook. In un certo senso Twitter è come la tv commerciale: sta in piedi se riesce a infilare la pubblicità fra un tweet e l’altro. L’alternativa è la pay tv e il discreto successo di App.net (una sorta di Twitter a pagamento) potrebbe minare il modello di business di Twitter. Di pay social network aveva parlato tempo fa anche Biz Tone, co-founder di Twitter, che sul suo Medium aveva proposto di mettere Facebook a pagamento.

Voi che ne pensate? Vi sentite coinvolti dalla quotazione in borsa di Twitter? Credete che avrà successo?

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photo credit: Anthony Quintano via photopin cc