Tra Olimpiadi e Europei di calcio, tra disastri e morti eccellenti, tra crisi, tasse e notizie di politica, è finito l’anno dell’Apocalisse tanto attesa, dove sembra proprio che i Maya abbiano rinunciato a distruggere tutto. In effetti sarebbe stato come sparare sulla croce rossa.
Siamo tutti un po’ provati da questo anno difficile, ma Dio coglie comunque l’occasione per farvi i migliori auguri di un buon 2013, vi consiglia di non farvi troppo male la sera di Capodanno e vi invita a ripercorrere le tappe salienti dell’anno appena trascorso.
A suon di tweet, ovviamente.

Se la Costa Crociere sopravvive al 2012, conta come miracolo.

Bentrovato, mio caro Germano Mosconi. È ora di fare un discorsetto.

Renzo Bossi si dimette, ma il CEPU lo difende: “Non sa contare, non può aver rubato”.

Giordano Bruno e Renato De Pedis, morti entrambi a Campo Dè Fiori, uno filosofo, l’altro boss mafioso. Indovina chi è sepolto in una Chiesa.

La benzina è oltre 2€, il diesel oltre 1,8€, ma il Tavernello resta stabile sugli 1,2€.

Non possiamo perdere contro gente che da quattrocento anni non riesce a capire che Don Diego De La Vega è Zorro. #SpagnaItalia

No, Gesù, alle Olimpiadi non c’è la corsa sull’acqua, ne abbiamo già parlato. (Giuseppe)

BOLT: “Thank you, God!” GOD: “You’re welcome”

L’iPhone 5 è così potente che ha una minitestata nucleare da 5 megatoni programmata per esplodere quando si digita la parola ‘Samsung‘.

Gesù avrà pure camminato sulle acque, ma Armstrong ha camminato sulla Luna. Ciao, Neil.

Berlusconi dopo la condanna a 4 anni: “La democrazia è finita”. La festa, cavaliere, non la democrazia.

Obama ringrazia gli elettori con un tweet, e subito vince il Nobel per la letteratura.

Dopo un anno di Monti l’economia si è finalmente stabilizzata: ora è supina e con le mani sul petto.

Crisi, alluvioni, scontri per le strade. I Maya protestano: “si era detto che dovevamo pensarci noi”.

Il Papa si fa 8 account in 8 lingue diverse, e poi con quello italiano scrive in francese e in arabo. Forse a Babele ho esagerato un po’.

Se ne va anche Rita Levi Montalcini, completando così la fuga di cervelli.

Sopravvivere a questo 2012 sembrava così impossibile che a Capodanno si dovrà brindare con l’amaro Montenegro.