Ieri Tapbot ha rilasciato Tweetbot 3, presunto aggiornamento della precedente versione di Tweetbot rimasta decisamente indietro con l’avanzare di iOS 7. Tweetbot sarebbe entrata senza dubbio nella nostra collezione di app per completare iOS 7 se fosse arrivata per tempo e soprattutto se non si fosse presentata con enormi mancanze. Non andate a cercare l’aggiornamento nell’App Store: Tweetbot 3 è un’app nuova, al momento in vendita a 2,69 euro, ma presto salirà a 3,99 euro. Vale la pena comprarla?

In questi ultimi giorni ho utilizzato spesso la nuova app di Twitter, che è molto migliorata e davanti a questa faccio molta fatica a rispondere alla domanda sopra. Torniamo però a Tweetbot e parliamo innanzitutto di quello che non c’è:

  • nella schermata della Timeline non è più possibile scegliere di vedere una lista al posto della Timeline. Per vedere le liste occorre scegliere il menu liste in una delle ultime due tab e impostare la lista che si vuole. Questa rimarrà di default. Però non consente di twittare: per fare un tweet devi tornare alla Timeline. Inoltre nella tab delle liste non funziona lo streaming, devi sempre aggiornare.
  • quando citi un utente che non è fra i tuoi contatti, prima lo potevi cercare con find user per verificare che il nome fosse corretto e l’app cercava subito quello che avevi scritto, mentre ora devi riscrivere il nome prima di fare la ricerca;
  • non c’è più la funzione di risposta veloce con tre tap.

Detto questo, vale ancora la pena comprarla? Fino a qui no: Echofon nella versione gratuita offre la stessa cosa. Nella gestione dei singoli tweet però Tweetbot continua a eccellere. Swipe a sinistra ti porta alla conversazione. Nella nuova schermata vedi anche quanti favoriti o retweet ha avuto il tweet in questione.

Per rispondere a un tweet adesso devi tappare bene sotto l’icona dell’utente, altrimenti rischi di prendere un hashtag o un altro utente e andare a dritto a quello stream, cosa per altro utile, quindi forse in questo caso si tratta di prenderci la mano. Una volta tappato hai a disposizione il menu per rispondere, ritwittare, favorire o inviarti il tweet a un servizio a scelta fra Instapaper, Pinboard, Readability, Bit.ly oppure salvare il link nella reading list di Safari.

Uno dei vantaggi di tweetbot è che consente di mettere il bavaglio a utenti e hashtag, così da ripulire la vostra timeline (o lista appunto). Resta poi sempre l’opzione di autocompletamento di nomi utenti e hashtag quando scrivi un messaggio, che però ora ha anche Twitter.

Insomma, ne vale la pena? Nì. Magari con i prossimi aggiornamenti verrà sistemata, ma per il momento non è certo un’app da strapparsi i capelli. Migliora in alcune funzioni l’app di Twitter e consente comunque un accesso più semplice alle liste, quindi da questo punto di vista tutto sommato sì. Se avete ancora la vecchia app, tutto sommato quasi quasi vale la pena tenersi quella in attesa che venga un po’ sistemata questa. Se volete qualcosa in linea con iOS 7, be’, non è comunque una gran spesa e più avanti costerà di più. Se non usate le liste, meglio per voi (anzi peggio).

Update: nella notte gli sviluppatori di Tweetbot sono intervenuti con un blogpost per spiegare i cambi e annunciare interventi più o meno richiesti da tutti gli utenti e che arriveranno nelle prossime settimane. Al luce di questo sì, può ancora valere la pena comprarla.